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La Cësa di Ladins
   
  L'importanza della Cësa di Ladins
di Egon Vinatzer
Presidente della Union di Ladins de Gherdëina
     
     
 

La Union di Ladins de Gherdëina ha potuto festeggiare lo scorso primo agosto del 2004 il cinquantesimo anno dall'inaugurazione della Cësa di Ladins. Tre giorni di festeggiamenti hanno in questa occasione rievocato l'intensa storia di questa culla della cultura ladina. Sono riaffiorati vari momenti emozionanti dell'attività svolta in questa sede con il ricordo dei vari personaggi che si sono adoperati per sviluppare un'efficace attività culturale a difesa della lingua, cultura e tradizione ladina. Basti ricordare che nella Cësa di Ladins sono iniziate nel 1954 le prime trasmissioni RAI in lingua ladina, più tardi negli anni 70 passate nella sede Rai di Bolzano ed integrate con le prime trasmissioni televisive in lingua ladina, che oggi si misurano con i programmi e palinsesti di lingua italiana e tedesca. Il tutto per lunghi anni a cura esclusiva di operatori (Moroder Alex e Moroder Bruno) che sono stati nel contempo membri, segretari e presidenti dell'Union di Ladins de Gherdëina o della Union Generela dla Dolomites.

La Cësa di Ladins a Urtijëi ha ospitato già negli anni 60 la prima biblioteca "ladina" cioè l'unica biblioteca che ospita tuttora la più ricca raccolta della letteratura ladina, comprendente non solo libri e pubblicazioni varie in ladino gardenese edite da la ULG stessa o da altri editori, bensì la maggior parte delle pubblicazioni in italiano e tedesco che trattano il territorio, la storia, le tradizioni e soprattutto la lingua e cultura ladina della regione dolomitica. Ad iniziativa della ULG e non solo, sono venute ad aggiungersi nel corso degli ultimi decenni numerose raccolte su audio cassette e CD di musica di ogni genere a cura di interpreti e/o complessi che hanno desiderato fornire un contributo sia artistico che linguistico nel settore della canzone popolare e moderna in lingua ladina.

La Cësa di Ladins ospita dal 1960 il "Museum de Gherdëina" che costituisce una delle colonne portanti della rivendicazione culturale di questo edificio.

     
 
La Cësa di Ladins è costata
L. 48.271.653,--
Il terreno
L. 5.000.000,--


Totale
L. 53.271.653,--
  

Le seguenti spese sono state finanziate con contributi:

Dalla presidenza del consiglio dei ministri
L. 18.000.000,--
Dalla regione
L. 15.000.000,--
Dal Sig. Giuani de petlin
L. 1.000.000,--
Dalla U.G.L.D. di Bolzano
L. 200.000,--
Dal comune di Ortisei
L. 100.000,--


Totale
L. 34.300.000,--
   
   
Spese rimanenti
L. 13.971.653,--
Il costo totale della Cësa di Ladins è di:
L. 48.271.653,--
     
 

L'attuale settimanale ladino "La Usc di Ladins" ha pure visto le sue albe nella Cësa di Ladins. Infatti quando la Union Generela di Ladins dla Dolomites si incaricò nel 1972 di garantire la continuazione di un mensile in lingua ladina quale "Nos Ladins" (1948-72) edito dal Dr. Silvestro Erlacher, la redazione centrale (delle edizioni gardenese, badioto, fassano, fedom e più tardi ampezzano) rimase sino negli anni novanta nella Cësa di Ladins. Non appena si passò all'edizione quindicinale e poi settimanale si dovette decentrare le varie redazioni nelle rispettive vallate. Oggi vi è rimasta la redazione gardenese oltre all'ufficio amministrativo contabile de "La Usc di Ladins". Avendo la Cësa di Ladins potuto disporre sin dal 1954 dell'unica sala polifunzionale (teatro, concerto, cinema e convegni) in tutta la Val Gardena, avvenne che sin dall'inizio degli anni settanta, la Union di Ladins de Gherdëina ebbe un ruolo catalizzatore per tutte le manifestazioni culturali, sia ad iniziativa propria che ad opera di varie associazioni culturali di Ortisei e della intera vallata. Questo ruolo non è a tutt'oggi venuto meno, nonostante vi siano ormai già da anni in ogni località della valle varie infrastrutture come sale polifunzionali e biblioteche.
     

Questa intensa e vasta gamma di attività culturale che è stata svolta in mezzo secolo di storia nella Cësa di Ladins è stato ed è frutto di vari operosi gruppi di persone dell'Union di Ladins de Gherdëina , del "Museum de Gherdëina" e di gruppi esterni del mondo culturale della valle che hanno dedicato spontaneamente molto del loro tempo libero per una preziosissima opera di volontario a salvaguardia della nostra identità ladina.

A tutti questi, va il nostro più sentito ringraziamento, specie ai nostri soci fondatori e pionieri della tutela dei valori culturali della minoranza ladina ed un auspicio che i giovani si facciano altrettanto interpreti delle attuali e future esigenze culturali a salvaguardia della nostra lingua e cultura ladina.

 

     

 

06 lugio 1952
Inaugurazione e benedizione
del primo sasso

01 agost 1954
Inaugurazione della
Cësa di Ladins

01 agost 1960
Apertura del
Museo della Val Gardena

     

26 merz 1972
Ingrandimento della Cësa per dare
più spazio alla biblioteca ed al museo.

15 juni 1986
Ultimo ingrandimento della
Cësa di Ladins

2004
Festa dei 50 anni della
Cësa di Ladins

     
Opere davanti alla "Cësa di Ladins"

"Figura seduta".
Opera scolpita nel marmo di Laas dal artista Anselmo Obletter di Ortisei e donata al Museum de Gherdëina nell'anno 1994. (Altezza 65 cm.)

Stemma della Union di Ladins de Gherdëina dipinto sulla parete della Cësa di Ladins l'anno 1985 dal pittore Albert Demetz (+) in occasione della ristrutturazione e ampliamento della casa.

Truogolo in porfido proveniente dal maso Mauriz presso Ortisei, 1868. Donato al Museum de Gherdëina da Josef Sanoner sen. Hotel Aquila Ortisei, nell'anno 1960. Il bassorilievo che rappresenta San Giorgio a cavallo è stato donato dal artista Luis Piazza di Ortisei (1908-1977).

     

Pestino a molle folli in rotazione per la sbucciatura dei grani d'orzo donato al Museum de Gherdëina l'anno 1960 dal signor Casper Kasslatter. La Figura che rappresenta un fanciullo che getta i grani d'orzo nel pestino, è creata dal artista di Ortisei Prof. Raimund Mureda (1908-1985) e donata al Museum de Gherdëina.

"Madonna con Bambino". Opera scolpita in legno di cirmolo l'anno 1990 dall'artista Eduard Moroder de Mureda di Ortisei (*1929) (Altezza 1,05 m)

"La Gana" (Altezza 2,30 m). Opera scolpita l anno 1995 in legno di larice da Filip Moroder de Doss (*Ortisei 1966).

 

     

Busto dello scalatore, regista e scrittore Luis Trenker scolpito l'anno 1984 da David Moroder (1931-1997).

Pestino-mulino a pestelli per sbucciare i grani di orzo. Troguolo con cinque nicchie rinvenuto presso la chiesa di S. Antonio ad Ortisei, XVI secolo.

"La Piedia". Un' orma di un piede scolpita su tre cubetti davanti alla Cësa di Ladins dal artista di Ortisei Gregor Prugger, l'anno 1995 in'occasione della mostra all'aperto "Mpede n cubeto" - Al posto di un cubetto - organizzata da un gruppo di artisti e scrittori della Val Gardena in collaborazione con la Union di Ladins de Gherdëina .

     
   

Scritta sulla parete della Cësa di Ladins anno 1972 in occasione della ristrutturazione della stessa per dare più spazio alla Biblioteca ladina ed al Museo. Si tratta della terza strofa della canzone Gherdëina, Gherdëina scritta dal compositore e poeta ladino Leo Runggaldier da Furdenan.

   

 

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